Home Certificazione energetica Certificazione energetica:metodologie diverse, la Valmori agenzie garantisce oggettività
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A fine maggio 2010 inizierà a Napoli, presso Edilmed, un think tank di discussione molto interessante sul tema della certificazione energetica e le sue procedure di accertamento riguardo agli immobili residenziali già esistenti. La problematica non è da poco, considerando che gli incentivi per la detrazione fiscale del 55% (nella nuova versione del DL 40/2010, il cosiddetto decreto incentivi), si riferiscono ad agevolazioni che scattano al raggiungimento di una certa prestazione energetica. Pertanto sarebbe opportuno che ci fossero strumenti non ambigui per la definizione di queste prestazioni.
Per quanto riguarda le nuove costruzioni ancora in cantiere, i dubbi non esistono, grazie al chiarimento del Ministero per lo Sviluppo. Infatti il Ministero ha indirizzato verso l’utilizzo delle norme UNITS 11300  su tutto il territorio italiano, scavalcando così le eventuali norme regionali, ai fini soltanto degli incentivi previsti dal DL 40/10 per le nuove costruzioni.
Restano tuttora, invece, divergenze riguardo all’interpretazione delle norme rispetto agli immobili esistenti, sempre per gli incentivi previsti dal DL citato. Su tale materia, le ipotesi principali, sono gli incentivi se siano da intendersi riferiti solo alle demolizioni/ricostruzioni, che nella pratica equivalgono al nuovo, come ritiene Ance, o se si possano estendere anche, come ipotizzato da Finco, alle ristrutturazioni. Sugli incentivi erano anche uscite delle linee guida del ministero, per maggiori dettagli si può leggere questo articolo.
.Sono inoltre presenti altri incentivi, siano essi statali o regionali, volti a premiare, in caso di interventi di recupero energetico, l’avanzamento di classe energetica. Il problema, qui, sta nel fatto che esiste una discreta molteplicità nelle possibilità e modalità di certificazione energetica e,conseguentemente, nei loro risultati.
L’arch. Giordano, dell’Associazione Certificatori Energetici, ha spiegato come, al momento, la normativa sulla certificazione energetica a Forlì e Parma, come nel resto d’Italia, permetta di scegliere fra differenti metodologie (norma UNITS 11300, DOCET e metodo semplificato, cui si aggiunge l’allegato G del DM 26/01/10)). Questi metodi arrivano a coprire la quasi totalità del mercato immobiliare italiano, potendo essere utilizzati dai tecnici per certificare edifici residenziali fino a 1000 mq, e generano, a seconda della scelta del metodo, risultati diversi, anche di molto in certi casi.
L’arch. Giordano fa notare come la colpa non sia da ricercare nei metodi in quanto tali, ma nella lacuna di una regolamentazione “certa e specifica per determinare ed indirizzare i tecnici e committenti verso la metodologia più calzante per lo specifico caso”. Ciò che sarebbe da evitare, in definitiva, è la libertà totale di scelta fra i 3 metodi, tenendo in conto come variabile solo la metratura dell’alloggio o l’investimento che il cliente può affrontare, per evitare di arrivare al punto in cui nel medesimo edifici appartamenti identici su piani diversi abbiano una valutazione di prestazioni energetiche differenti. Un peso è rivestito anche, continua Giordano, dagli errori commessi dai tecnici stessi, indotti a volte anche dalla tolleranza della normativa (5%).
La questione assume un rilievo ancora maggiore, unitamente ad una certa delicatezza, quando arriveranno i decreti attuativi per mettere in pratica le indicazioni della direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD), che comporteranno la pubblicazione della classe energetica negli annunci immobiliari. Ciò comporterà un rischio per la tranquillità degli operatori, come  un’agenzia immobiliare a Forlì e a Parma,come la Valmori agenzie sas, così come nel resto d’Italia, e un’incognita per le certezze di spesa degli acquirenti.                                                                                                                                                                                                                                                       Del resto, proprio col recepimento di questa nuova direttiva europea, la certificazione energetica entrerà prepontentemente nelle transazioni immobiliari, rivestendo un ruolo non secondario nella valutazione di un immobile. Proprio per questo occorre avvalersi di tecnici qualificati. A questo si aggiunge che dal 2021 è prevista la costruzione solamente di case "verdi, come spiegato in un nostro precedente articolo disponibile qui.
A tal proposito, la Valmori agenzie sas, si avvale di propri tecnici qualificati e riconosciuti dall'elenco regionale dei certificatori  per la valutazione energetica a Forlì e Parma di ogni singolo immobile, non lasciando che questa venga effettuata solo ed esclusivamente da una delle parti(venditore o acquirente) e garantendo così una assoluta oggettività della certificazione energetica stessa. Per maggiori informazioni si può leggere questo articolo.

 

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