Anzitutto occorre valutare una cosa a monte: il prezzo dell’affitto. Per fare questo, sarebbe buona norma affidarsi a qualcuno che valuti imparzialmente l’immobile da affittare, possibilmente un’agenzia immobiliare seria a Forlì come nel resto del Paese. Infatti, spesso, i proprietari tendono a valutare il proprio immobile in maniera poco oggettiva, senza tener conto dell’andamento non solo del mercato immobiliare in quel periodo, ma anche della situazione economica in generale, e questo sia verso l’alto che verso il basso. E’ preferibile, in ogni caso, fissare un canone di locazione leggermente più basso rispetto a ciò che si pensava ed avere così la certezza di percepirlo per intero sempre, che ricevere un canone alto ma per pochi mesi e poi dover ricominciare l’iter per trovare sempre un nuovo inquilino. A questo si aggiunga che se si trova un inquilino affidabile sarebbe sempre meglio cercare di non perderlo anche rinunciando magari a qualche decina di euro nella mensilità a vantaggio di un rapporto pluriennale sicuro. Per maggiori delucidazioni in merito si veda anche un altro articolo, disponibile cliccando qui.
Una volta valutato l’immobile e fissato il canone di locazione, inizia l’iter vero e proprio di ricerca di un inquilino. Come già detto, consigliamo di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare di fiducia a Forlì così come nel resto d’Italia, che filtri per il proprietario i possibili inquilini. La professionalità e l’esperienza, infatti, permettono all’agente immobiliare di riconoscere più velocemente gli inquilini affidabili e inoltre si può evitare di venire chiamati anche dai perditempo o da chi creca un appartamento con caratteristiche diverse da quello che si possiede.
Per quanto riguarda l’inquilino in sé, non esiste purtroppo l’identikit di quello ideale. Ci sono però alcuni strumenti che permettono di tutelarsi da eventuali problemi di insolvenza. Il primo è quello di chiedere al potenziale inquilino una copia della sua busta paga mensile, in modo da accertarsi che abbia una situazione lavorativa stabile. A questo riguardo, può essere una buona idea, quella di chiedere, anziché la caparra, il fido bancario a copertura dell’affitto(strumento che, se concesso dalla banca, già attesta l’assoluta affidabilità dell’inquilino).
Una nota a margine la spendiamo su un argomento abbastanza attuale: non necessariamente gli inquilini stranieri ed in particolare gli extracomunitari sono da ritenersi inaffidabili ed in malafede dall’inizio. Spesso capita che i canoni di locazione siano troppo alti e comunque la possibilità di on venire pagati è identica sia che l’inquilino sia italiano sia che esso sia straniero.
La cosa più importante per evitare di non percepire il canone di locazione è e resta in ogni caso, quella di non cercare di affittare il proprio appartamento in nero senza un contratto o con un contratto che dichiari una somma inferiore a quella effettivamente da percepire. Difatti, a questo punto, è impossibile dimostrare quale sarebbe l’importo che l’inquilino deve pagare e non solo. Un contratto pienamente in regola serve sia al proprietario per dimostrare quanto deve percepire, sia all’inquilino per eventuali detrazioni fiscali o domande di assistenza agli enti pubblici.
Dal punto di vista procedurale e sulle nozioni di alcuni strumenti tipici dell'affitto rimandiamo ad un nostro articolo, disponibile cliccando qui.
E' inoltre disponibile un'utile guida che consente di calcoare quale sia la rendita effettiva di un affitto. Per consultare questo articolo cliccare qui.


