Home Mercato immobiliare In crisi il mercato degli immobili non residenziali
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I dati del primo trimestre dell’anno in corse mostrano una seppur minima ripresa delle compravendite nel settore residenziale. Questi segnali, per quanto iniziali,  vengono a dare un po’ di respiro al mercato fortemente in crisi.
Ma, se dal lato residenziale, si registra una minima ripresa, gli immobili non residenziali segnano ancora una diminuzione delle contrattazioni. Si può dire che se il mercato immobiliare residenziale ha rallentato durante la crisi, quello commerciale si è proprio arrestato. Ciò è dovuto a diversi fattori, come testimonia lo studio effettuato da un’agenzia immobiliare a Forlì e Parma, la Valmori agenzie immobiliari.
Il primo problema è la crisi economica in sé, che ha costretto molte aziende a chiudere o quantomeno ridurre l’organico e conseguentemente le spese, ad iniziare da quelle per l’affitto dei locali. Questo ha portato ad un aumento dell’offerta di immobili commerciali in un momento in cui la domanda si stava contraendo, generando un arresto del mercato.
Un altro fattore di decrescita è rappresentato dalla stretta sui mutui operata dalle banche. Così come per i mutui residenziali, e forse anche di più, per i mutui per immobili commerciali le banche erogano somme che difficilmente superano il 60% del valore dell’immobile, quando magari la richiesta da parte dell’azienda sarebbe superiore. Ma in questo caso c’è anche un po’ di “concorso di colpa2 da parte delle aziende stesse: spesso le aziende italiane per risparmiare qualcosa dal punto di vista fiscale hanno dichiarato introiti inferiori a quelli effettivamente percepito. Ma le banche concedono i mututi guardando solo al fatturato dichiarato dalle aziende,  e quindi il mutuo che erogano sarà di conseguenza inferiore a quello che l’azienda potrebbe richiedere in base agli effettivi guadagni.
Ad ogni modo si prevede nei prossimi anni una graduale crescita anche in questo settore ora che la crisi va via via esaurendosi. Peseranno, ad ogni modo, anche le misure che i governi europei vareranno a breve per sostenere l’Euro in seguito alla crisi che in UE si è scatenata a causa degli alti debiti pubblici.

 

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