Da un’ analisi dell’ Ance risulta che in Italia sono circa 4,4 milioni le abitazioni in affitto che rappresentano il 18,8% del totale, a fronte del 72% di case in proprietà. Si stima che, dal 1991 al 2006, il numero delle abitazioni in affitto è calato di circa 600 mila unità (-12%), mentre il numero delle famiglie residenti è salito di circa 3,5 milioni di unità (+17,6%).
La quota di patrimonio abitativo in affitto in Italia è inferiore (anche nettamente) rispetto a quello degli altri Paesi europei (Germania 57,3%, Olanda 47,3%, Francia 40,7%, Austria 39,9%). L’ Italia (18,8%) si colloca nella fascia più bassa della classifica insieme all’ Irlanda (17,8%) e alla Spagna (11,4%).
In questo contesto si inserisce anche la cancellazione dalla finanziaria di una misura che poteva essere di grande spinta per il settore delle locazioni: la cedolare secca sugli affitti al 20% che si presumeva appunto potesse essere inserita nella Finanziaria,. La cancellazione è dovuta al fatto che per ora il Parlamento ha deciso di intervenire con misure strutturali, rimandando al 2010 provvedimenti come il taglio sull’ Irap, l’ Irpef e la tassazione degli affitti.


