La sospensione delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà sarà attiva entro gennaio. Così ha garantito il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, intervenendo oggi nel corso di un seminario della stessa Associazione tenutosi a Gubbio: «Il comitato esecutivo ha dato mandato a me e al direttore generale Sabatini di definire con le associazioni dei consumatori i particolari e i dettagli, per partire con decorrenza da inizio 2010: se non sarà il primo gennaio, al massimo sarà il 15».
La moratoria, annunciata alcune settimane fa, prevede la possibilità di sospendere fino a un anno (12 mesi) i pagamenti per i mutuatari che abbiano subìto negli ultimi tempi un evento sfavorevole (perdita del lavoro, cassa integrazione, morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito). I dettagli dell'iniziativa, per definire i quali si sta lavorando in questi giorni, verranno resi noti nelle prossime settimane.
«La decisione deve essere attuata con estrema sollecitudine», hanno ribattuto in una nota congiunta le associazioni Federconsumatori e Adusbef, aggiungendo che «sono circa 400 mila i nuclei familiari interessati da una forte diminuzione del reddito, causata da cassa integrazione e licenziamenti, oltre che dagli effetti della crisi economico-finanziaria».


